Cultura Giornata inaugurale
Locarno79 apre con il maccartismo al GranRex e Keaton al Fevi
La retrospettiva sulla caccia alle streghe a Hollywood parte alle 14 con The Hollywood Ten e Force of Evil. Alle 15.30 l'Orchestra della Svizzera italiana accompagna dal vivo The General.
La 79esima edizione del Locarno Film Festival si apre con una giornata divisa fra due sale. Al GranRex scorre la retrospettiva dedicata al maccartismo, al Palexpo si tiene il concerto d'apertura.
Il programma della retrospettiva comincia alle 14 con due titoli. «The Hollywood Ten», del 1950, è diretto da John Berry. Segue «Force of Evil», del 1948, di Abraham Polonsky. Entrambi sono proposti in inglese con sottotitoli italiani.
Keaton con l'orchestra dal vivo
Alle 15.30 il Palexpo, la sala nota come Fevi, ospita «The General» di Buster Keaton e Clyde Bruckman, del 1926. La proiezione rientra nella sezione Histoire(s) du Cinéma ed è accompagnata dal vivo dall'Orchestra della Svizzera italiana, che esegue la partitura di Carl Davis.
La retrospettiva riprende alle 16.30 al GranRex con «Washington's Super-Movie Drama!», del 1947, e «Caged», del 1950, diretto da John Cromwell. Alle 19, nella stessa sala, sono in programma «Movie Industry Denies Charges of "Red" Influence!», del 1947, e «Mr. Lucky», del 1943, di H. C. Potter.
L'accostamento dei titoli segue una logica precisa. Ai cinegiornali dell'epoca, che raccontavano le audizioni sull'influenza comunista a Hollywood, vengono affiancati i film prodotti negli stessi anni dagli autori coinvolti in quelle vicende.
Al GranRex la retrospettiva occupa quattro appuntamenti nell'arco della giornata, dalle 14 alle 21.30. Le proiezioni si susseguono senza interruzioni lunghe, e chi intende seguirle tutte resta in sala per gran parte del pomeriggio.
Alle 21.30 la giornata si divide di nuovo. Il GranRex propone «Ruthless», del 1948, di Edgar G. Ulmer, in copia 35 millimetri.
In Piazza Grande, alla stessa ora, si tiene la cerimonia d'apertura. Viene consegnato l'Excellence Award a Isabella Rossellini e viene proiettato «Les Yeux Verts», del 2026, di Fanny Liatard e Jérémy Trouilh, coproduzione fra Francia, Belgio e Svezia.
La giornata mette quindi in programma pellicole distribuite su ottant'anni di cinema, dal muto del 1926 al film presentato quest'anno in prima serata. La retrospettiva occupa il GranRex dalle 14 fino alla proiezione serale ed è la sezione con il maggior numero di titoli in cartellone.
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