Cantone Manutenzione ferroviaria
Le FFS testano un robot per la manutenzione della galleria del Gottardo
Le Ferrovie federali svizzere sperimentano a Biasca, nel Bellinzonese, un robot telecomandato per la manutenzione della galleria di base del San Gottardo. Il progetto, condotto con il Politecnico federale di Zurigo, punta a migliorare sicurezza ed efficienza degli interventi nel tunnel.

La galleria di base del San Gottardo ha compiuto dieci anni e la sua manutenzione richiede uno sforzo logistico crescente. Le Ferrovie federali svizzere stanno testando un robot pensato per facilitare questi interventi, in un progetto condotto insieme al Politecnico federale di Zurigo. L'obiettivo è migliorare la sicurezza e l'efficienza del lavoro di manutenzione all'interno del tunnel.
I test si svolgono nel Centro di manutenzione e intervento di Biasca, nel Bellinzonese, dove è stato riprodotto l'ambiente interno della galleria. Alberto Bombelli, capo del progetto, spiega che l'ambiente del tunnel pone sfide particolari: anche un'operazione semplice come aprire un armadio tecnico può richiedere uno spostamento fino a 30 chilometri dal portale. Il personale è inoltre sottoposto a test medici regolari, perché deve poter lavorare in condizioni di calore elevato.
Il robot non opera in autonomia: viene guidato a distanza da un operatore che lo fa muovere tra sale e corridoi della galleria. I compiti previsti sono operazioni di base, come alzare e abbassare valvole oppure aprire armadi. La funzione principale, secondo Bombelli, è permettere all'operatore remoto di vedere con precisione cosa si trova all'interno di un armadio, in modo da intervenire direttamente sul guasto senza tentativi.
Le difficoltà della manipolazione
Compiti che per una persona risultano scontati si rivelano complessi per una macchina. Vaishakh Patil, esperto di sistemi robotici al Politecnico federale di Zurigo, osserva che la manipolazione resta la sfida più difficile della robotica applicata a questo tipo di ambiente. Un essere umano interagisce in modo naturale con oggetti diversi, mentre un robot deve riconoscere ogni volta il tipo di maniglia o leva che ha davanti e adattare il movimento per afferrarla correttamente.
Il progetto si trova ancora in fase sperimentale e non sono previste stime di costo. Bombelli precisa che, trattandosi di un'infrastruttura critica a livello nazionale, l'applicazione concreta nella galleria del San Gottardo arriverà più tardi rispetto ad altri settori industriali. I tempi indicati per un utilizzo reale vanno dai cinque ai dieci anni.
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