Cantone Energia
Le bollette elettriche caleranno ancora nel 2027
Le principali aziende elettriche ticinesi hanno annunciato ribassi tariffari per il prossimo anno, il terzo taglio consecutivo dopo il picco del 2024. I prezzi restano però più alti rispetto al 2022.
Nel 2027 l'elettricità costerà meno per buona parte delle famiglie ticinesi. Le principali aziende di distribuzione del cantone hanno annunciato ribassi tariffari, il terzo calo consecutivo dopo il picco toccato nel 2024.
L'Azienda Multiservizi Bellinzona aveva già comunicato un taglio del 5%, che porterà un risparmio di 54 franchi all'anno per una famiglia media. Le Aziende Industriali di Mendrisio riducono le tariffe fra il 6,5 e il 7,4%, con un risparmio stimato di 90 franchi. Lunedì si è aggiunta la Società Elettrica Sopracenerina, che abbasserà i prezzi del 4% nel comprensorio ticinese e del 5,5% nei quattro comuni serviti in Mesolcina e Calanca. Per una famiglia che consuma 4'500 chilowattora l'anno, il risparmio sarà rispettivamente di 53 e 73 franchi.
Nonostante i tre ribassi consecutivi, la bolletta resta più cara che nel 2022, prima della guerra in Ucraina. Allora una famiglia media pagava 1'112 franchi all'anno; nel 2024, all'apice dei rincari energetici, si era arrivati a 1'571 franchi; nel 2027 si scenderà a 1'295 franchi, ancora quasi 200 franchi sopra il livello pre-bellico.
Prezzi legati alla geopolitica
Secondo il responsabile commerciale della Sopracenerina Andrea Pedroni, un ritorno ai prezzi precedenti al conflitto è improbabile: "Tornare a quelle tariffe sarà difficile, perché le tensioni a livello geopolitico sono ormai purtroppo una costante. Questo fa sì che i prezzi dell'energia a livello globale aumentino e crea molta insicurezza per il futuro".
La Sopracenerina investirà 37 milioni di franchi nella rete, anche per compensare ricavi in calo. Il calo si spiega con la crescita dell'autoproduzione, favorita dalla diffusione dei pannelli solari privati, e con l'effetto del cambiamento climatico, che riduce il fabbisogno di riscaldamento delle abitazioni.
La tendenza mostra come l'aumento della produzione decentralizzata incida già sui bilanci delle aziende elettriche, chiamate a finanziare la rete con ricavi meno prevedibili. Resta da vedere se i risparmi delle famiglie basteranno a compensare, nel tempo, gli investimenti necessari a mantenere l'infrastruttura senza gravare ulteriormente su utenti e contribuenti.
Commenti
Non ci sono ancora commenti. Puoi essere la prima voce.