Cantone Politica cantonale
HelvEthica Ticino, scontro interno sul nome e sull'alleanza con Il Noce
La sezione ticinese di HelvEthica non può più usare il nome e il logo del partito. Al centro della disputa c'è l'alleanza con il movimento Il Noce per le elezioni di governo dell'11 aprile.
Il partito HelvEthica Ticino non può più usare il nome e il logo della formazione nazionale. Lo ha deciso la presidenza nazionale, in un contrasto nato dall'alleanza per le elezioni cantonali dell'11 aprile tra Werner Nussbaumer e Brenno Martignoni Polti, del movimento Il Noce.
Il presidente nazionale di HelvEthica, Patrick De Sépibus, ha spiegato alla RSI che due decisioni non sono state comunicate come previsto fin dall'inizio: la candidatura di Nussbaumer come presidente di HelvEthica Ticino, una carica che secondo lui non esiste, e l'alleanza con Il Noce. La maggioranza della base nazionale si sarebbe detta contraria. Per questo la presidenza ha chiesto al comitato ticinese di non usare più il nome del partito fino a quando non si troverà una soluzione. De Sépibus ha aggiunto di aver cercato un'intesa con la sezione ticinese, ma di non aver mai ricevuto i documenti necessari per valutare la situazione.
Trentaquattro membri hanno intanto chiesto la convocazione di un'assemblea straordinaria. L'obiettivo indicato è salvare HelvEthica, un esito auspicato anche dalla presidenza nazionale. Non è ancora chiaro se il partito si presenterà alle prossime elezioni cantonali. A Bellinzona il gruppo era già di fatto scomparso: sia Roberto Ostinelli sia Maria Pia Ambrosetti si erano dimessi da HelvEthica e siedono in Gran Consiglio come indipendenti.
Un nuovo progetto e accuse reciproche
Nussbaumer, nel frattempo, ha già pronto un nuovo progetto politico. Giovedì presenterà alla stampa il movimento Viva Ticino, di cui sarà presidente. Per De Sépibus la vicenda sarebbe chiusa se Nussbaumer si dimettesse formalmente da HelvEthica Ticino, cosa che però non ha confermato. Secondo De Sépibus spetta al comitato convocare l'assemblea generale, che dovrà decidere se Nussbaumer possa mantenere i due ruoli contemporaneamente, una situazione che il presidente nazionale definisce priva di senso.
Contattato dalla RSI, Nussbaumer ha risposto che la presidenza nazionale non ha alcun diritto di intervenire, perché si è presentata in Ticino solo una volta. Ha detto di essere d'accordo a non usare più il logo, ma ha rivendicato l'autonomia della sezione ticinese. Secondo lui la disputa riguarda le persone coinvolte, non la linea politica del partito.
La vicenda avrà un nuovo capitolo giovedì, con la presentazione di Viva Ticino.
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