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Cantone Gestione dei lupi

Grigioni, sì federale all'abbattimento preventivo di 12 branchi di lupi

L'Ufficio federale dell'ambiente ha accolto la richiesta del Canton Grigioni di intervenire su 12 branchi di lupi dal 1° settembre. La regolazione, che durerà fino a fine gennaio 2027, prevede anche il prelievo completo del branco Calderas dopo ripetute predazioni su bestiame protetto.

di Brenno 29 agosto 2026 2 min di lettura Grigioni

Il Canton Grigioni potrà regolare in modo proattivo dodici branchi di lupi a partire dal 1° settembre. L'Ufficio federale dell'ambiente ha accolto mercoledì la domanda presentata dal Cantone in luglio, come reso noto venerdì dall'Ufficio cantonale per la caccia e la pesca.

Il numero dei branchi interessati potrebbe salire a sedici, se nei prossimi mesi sarà confermata la nascita di nuovi cuccioli. Nei branchi con cuccioli sarà possibile abbattere fino a due terzi dei piccoli. Per il branco Calderas, nei Grigioni centrali, il Cantone ha ottenuto anche il via libera al prelievo completo del branco, dopo ripetute predazioni su bestiame protetto.

Il ruolo dei cacciatori

Come negli anni precedenti, l'operazione coinvolgerà i cacciatori grigionesi durante la caccia alta e quella speciale. Le istruzioni saranno pubblicate sul sito dell'Ufficio per la caccia e la pesca e comunicate via SMS a chi è autorizzato a intervenire.

La regolazione resterà in vigore dal 1° settembre 2026 al 31 gennaio 2027. Un bilancio definitivo sarà possibile solo al termine della stagione di alpeggio, quando si potranno contare gli effetti degli interventi sui branchi coinvolti.

Il co-responsabile dell'Ufficio per la caccia e la pesca, Adrian Arquint, ha indicato come obiettivo una gestione che tuteli sia gli animali da reddito sia la specie protetta. È un equilibrio che pesa soprattutto su chi lavora in montagna: gli allevatori che portano il bestiame all'alpeggio dipendono dalla sua sicurezza per il proprio reddito, mentre la tutela del lupo resta un obbligo legale che il Cantone deve rispettare anche quando decide di intervenire.

Restano aperte alcune domande sulla trasparenza del meccanismo di regolazione: come saranno resi noti i criteri con cui si deciderà quali cuccioli abbattere in ciascun branco, e quale peso avrà l'esito della prossima stagione di alpeggio nel confermare o correggere la strategia. Sono interrogativi che si ripropongono in ogni Cantone alpino chiamato a conciliare la protezione del bestiame con quella di una specie protetta dalla legge.

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