Vai al contenuto
il Cantonale

Giornale digitale indipendente della Svizzera italiana

Cantone Giustizia grigionese

Estradato in Svizzera l'ex funzionario dei fallimenti dell'alta Engadina

L'ex ufficiale delle esecuzioni e dei fallimenti dell'alta Engadina, arrestato l'8 giugno in Italia, è stato consegnato alle autorità svizzere il 10 agosto. È indagato dal 2016 per un danno alle finanze pubbliche stimato in circa mezzo milione di franchi.

di Gottardo 20 agosto 2026 2 min di lettura Grigioni

Il 70enne ex ufficiale delle esecuzioni e dei fallimenti dell'alta Engadina, arrestato l'8 giugno in Italia, è stato estradato in Svizzera. Lo ha reso noto alla RSI l'Ufficio federale di giustizia, confermando che la consegna alle autorità elvetiche è avvenuta lunedì 10 agosto.

L'uomo era ricercato con un mandato di cattura internazionale spiccato nel 2020 dalla Procura retica. È stato rintracciato a Formia, dove era stato ricoverato in ospedale. La polizia italiana lo ha identificato e lo ha arrestato, mettendo fine a una latitanza durata anni e culminata ora nell'estradizione verso la Svizzera.

Nove anni di indagini

Gli inquirenti grigionesi indagano sull'ex funzionario dal 2016, per infedeltà nella gestione pubblica e per una serie di reati patrimoniali. Secondo i magistrati, i fatti contestati si sono svolti nell'arco di un decennio e hanno causato un danno complessivo di circa mezzo milione di franchi a carico dell'ente pubblico.

Le tracce dell'uomo si erano perse per anni. Nel febbraio del 2017 la polizia cantonale grigionese aveva diramato un avviso di scomparsa, senza risultati. Solo nove anni dopo, un ricovero ospedaliero in Italia ha permesso di rintracciarlo e di identificarlo, portando infine all'arresto e alla consegna alle autorità svizzere.

Ora l'ex ufficiale è a disposizione della giustizia grigionese, che dovrà accertare le sue responsabilità nella gestione dell'ufficio esecuzioni e fallimenti. Il fascicolo passa quindi dalla fase investigativa a quella, eventuale, del rinvio a giudizio. Per lui vale la presunzione di innocenza.

Il caso riguarda un ufficio pubblico che maneggia somme rilevanti per conto di creditori e debitori. Un danno di mezzo milione di franchi accumulato su dieci anni, prima che l'irregolarità emergesse, solleva interrogativi sui controlli interni delle amministrazioni cantonali su questo tipo di funzioni. Resta da capire come le verifiche periodiche non abbiano intercettato prima le presunte irregolarità, e quali correttivi la Procura retica intenda proporre ai contribuenti grigionesi una volta concluse le indagini.

Commenti

Nessun commento

Non ci sono ancora commenti. Puoi essere la prima voce.

Lascia un commento