Svizzera Cybersicurezza
Attacco hacker a un fornitore esterno, rubati dati degli assicurati di Publica
Un attacco informatico a un fornitore di software esterno ha colpito Publica, la cassa pensioni della Confederazione. Potrebbero essere stati sottratti dati personali e previdenziali di decine di migliaia di assicurati.
Un attacco informatico ha colpito, alla fine di settembre, un fornitore di software esterno di Publica, la cassa pensioni della Confederazione. Il caso è diventato pubblico giovedì. "Per noi si tratta della cosa peggiore che potesse accadere", ha dichiarato la portavoce dell'istituto Beatrice Rychen.
Secondo una comunicazione di Publica agli assicurati, visionata da SRF, nell'attacco sono stati probabilmente sottratti dati personali. Si tratterebbe di informazioni sensibili come nome e cognome, data di nascita, numero AVS, indirizzo, numeri di telefono privati e professionali, indirizzi e-mail privati e professionali, dati sulla previdenza come stipendio e avere previdenziale, stato civile e informazioni su coniugi o partner.
Non è ancora chiaro se la fuga di dati riguardi tutti i circa 66'000 assicurati attivi e i 40'000 beneficiari di rendita di Publica, oppure solo una parte di loro. I fondi previdenziali non sono invece colpiti e restano al sicuro, precisa l'istituto.
I rischi per gli assicurati
La sottrazione di dati sensibili espone le persone coinvolte al rischio che i criminali informatici tentino di usurpare la loro identità. Publica parla di un "certo rischio" per i singoli assicurati e scrive di non poter escludere un uso abusivo dei dati per ottenere vantaggi illeciti. L'istituto invita gli assicurati alla prudenza in caso di telefonate o messaggi insoliti.
Gli autori dell'attacco non hanno colpito direttamente Publica, ma l'azienda PK Softech AG, un fornitore esterno di software che sviluppa applicazioni per casse pensioni. Attraverso questa violazione avrebbero però avuto accesso anche ai dati della cassa pensioni della Confederazione. Il Ministero pubblico della Confederazione ha aperto un'indagine sul caso, mentre specialisti stanno analizzando i dati sottratti. Non è noto se l'attacco abbia colpito anche altri istituti di previdenza clienti di PK Softech.
L'episodio ricorda quanto accaduto nel 2023 con Xplain, un fornitore svizzero di software per le autorità: anche in quel caso i criminali informatici erano riusciti a raggiungere dati di uffici federali passando da un'azienda esterna, sottraendo circa 1,3 milioni di file sensibili. Dopo un'inchiesta amministrativa, il Consiglio federale aveva stabilito due anni fa misure per impedire in futuro furti di dati presso i fornitori informatici, introducendo disposizioni di sicurezza supplementari per la collaborazione con aziende esterne.
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