Mondo Intelligenza artificiale
Dal 2 agosto l'UE vigila sui modelli di intelligenza artificiale
Entrano in funzione gli obblighi di trasparenza per chatbot e contenuti generati, insieme alla sorveglianza sui modelli di uso generale. L'Ufficio IA della Commissione può ora far applicare le norme.
L'applicazione della legge europea sull'intelligenza artificiale è entrata in una nuova fase il 2 agosto. La Commissione europea, attraverso il proprio Ufficio IA e in collaborazione con le autorità nazionali competenti, ha avviato le attività di sorveglianza e controllo previste dall'AI Act.
Da questa data scattano gli obblighi di trasparenza per i chatbot e per i sistemi interattivi. Devono informare in modo chiaro chi li utilizza che l'interlocutore è una macchina.
Un secondo obbligo riguarda i contenuti. Immagini, video e file audio generati o modificati con l'intelligenza artificiale, compresi i deepfake, devono essere etichettati e portare marcatori leggibili automaticamente, in modo da facilitarne l'identificazione.
Modelli di uso generale e pratiche vietate
L'Ufficio IA può ora far applicare le disposizioni ai fornitori di modelli di uso generale, compresi quelli avanzati che presentano rischi sistemici.
Gli obblighi previsti per questi fornitori mirano a contenere rischi di portata ampia. Il testo cita gli incidenti chimici, biologici, radiologici e nucleari, la perdita di controllo sui sistemi, la criminalità informatica, la manipolazione dannosa e le minacce ai diritti fondamentali.
Tutti i fornitori di modelli di uso generale devono documentare informazioni destinate alle autorità competenti e agli sviluppatori. Devono inoltre adottare politiche di rispetto del diritto d'autore e pubblicare un riassunto dettagliato dei contenuti usati per l'addestramento.
La sorveglianza copre anche le pratiche vietate dal regolamento. Fra queste figurano il riconoscimento facciale, gli strumenti di punteggio sociale, il riconoscimento delle emozioni e le tecniche subliminali o manipolative.
L'Ufficio IA ha predisposto strumenti digitali per le segnalazioni. Cittadini, imprese e informatori possono segnalare in via riservata i casi di sospetta violazione della legge.
L'obiettivo dichiarato dalla Commissione è ridurre i rischi di manipolazione e permettere ai cittadini scelte informate. Alle imprese il regolamento intende offrire un quadro chiaro per adeguarsi.
Il regolamento si applica nell'Unione europea. La sua efficacia dipenderà ora dalla capacità dell'Ufficio IA e delle autorità nazionali di seguire un settore in cui i modelli cambiano più rapidamente delle procedure amministrative.
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