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Cantone Abusi in studio medico

Medico del Locarnese in carcere, salgono a quattro le presunte vittime

Un medico generico del Locarnese, in carcerazione preventiva da luglio, è accusato di abusi sessuali su quattro pazienti durante sedute di medicina manuale. Avrebbe inoltre truffato le casse malati.

di Brenno 17 ottobre 2026 2 min di lettura Locarnese

Un medico generico attivo da tempo nel Locarnese è in carcerazione preventiva dagli inizi di luglio. È accusato di essersi approfittato sessualmente di quattro pazienti durante sedute di medicina manuale, la specializzazione che esercitava oltre alla sua attività di base. In passato aveva lavorato anche per l'assicurazione invalidità ed è regolarmente iscritto all'Ordine dei medici.

Secondo l'inchiesta, due donne avrebbero subito toccamenti nelle parti intime durante le terapie, non necessari ai trattamenti per cui si erano presentate nel suo studio. Con altre due pazienti il 61enne, di nazionalità italiana, avrebbe invece avuto una relazione e un rapporto sessuale consenziente. La procura ritiene che anche in questi due casi si debba parlare di vittime, per il contesto terapeutico in cui sarebbero maturati i fatti.

L'accusa principale è quella di atti sessuali con persone incapaci di discernimento o inette a resistere. In tutto sono quattro le donne, tutte maggiorenni, di cui il medico si sarebbe approfittato almeno dal 2025.

Ammissioni parziali e truffe alle casse malati

Nelle ultime settimane il medico avrebbe iniziato ad ammettere parzialmente gli addebiti, sia quelli di natura sessuale sia quelli patrimoniali. Nel corso del procedimento penale sono infatti emerse diverse truffe alle casse malati, il cui importo complessivo dovrà ancora essere accertato con precisione dagli inquirenti.

L'inchiesta, condotta dalla procuratrice generale sostituta Chiara Borelli, è nata dalla segnalazione di una delle pazienti. La donna si è rivolta al Servizio per l'aiuto alle vittime di reato, che l'ha seguita e messa in contatto con uno studio legale. La denuncia penale è stata depositata ai primi di maggio e ha portato all'arresto del medico.

Il caso solleva interrogativi sui controlli nel settore delle terapie manuali, dove il rapporto di fiducia tra medico e paziente lascia poco spazio a testimoni. Le indagini continuano, in particolare per quantificare con esattezza i danni causati alle casse malati, e richiederanno ancora del tempo.

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