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Cantone Scuola e IA

Il Ticino introduce l'intelligenza artificiale nella scuola dell'obbligo

Il Cantone ha presentato una strategia per educare docenti e allievi all'uso responsabile dell'intelligenza artificiale, con moduli dedicati dal 2027 e una piattaforma pensata per la protezione dei dati.

di Redazione 15 ottobre 2026 2 min di lettura

Il Cantone Ticino ha presentato mercoledì la sua strategia per portare l'intelligenza artificiale nella scuola dell'obbligo. L'obiettivo è formare cittadini capaci di comprendere e usare questa tecnologia in modo responsabile. Il piano è stato illustrato dal Centro di risorse didattiche e digitali (CERDD) durante il convegno «Dialoghi sull'intelligenza artificiale».

Il punto di partenza è la diffusione già ampia dell'intelligenza artificiale tra i più giovani. Il direttore del CERDD, Daniele Parenti, ha spiegato a Il Quotidiano della RSI che l'intelligenza artificiale è «utilizzatissima, già a partire dagli 11 anni e alle volte anche prima». Per questo, ha aggiunto, la scuola «ha davvero un compito educativo».

L'introduzione sarà graduale. Alle elementari l'intelligenza artificiale non verrà utilizzata. Alle medie comparirà invece «sempre sotto la supervisione dei docenti». Il Cantone non prevede nuove ore dedicate esclusivamente al tema. Punta invece su moduli flessibili, sul modello di una sperimentazione già condotta in cinque classi. Parenti descrive un'introduzione «in modo piuttosto dinamico e flessibile» nelle lezioni. Parla anche di una vera «emergenza educativa», una questione urgente «che deve toccare tutti quanti noi».

Una piattaforma basata su Apertus

La formazione dei docenti è iniziata già nel 2024. In quell'anno il Dipartimento dell'educazione, cultura e sport (DECS) ha istituito un gruppo di lavoro dedicato al tema. In futuro gli insegnanti potranno contare su una nuova piattaforma, basata su Apertus, il primo grande modello linguistico sviluppato in Svizzera. Lo strumento riprende le funzionalità dell'intelligenza artificiale, ma è pensato perché sia il docente a guidare il percorso didattico. La piattaforma è pensata anche con particolare attenzione alla protezione dei dati degli allievi.

L'obiettivo finale, secondo Parenti, è che gli allievi imparino un utilizzo «consapevole, critico» dell'intelligenza artificiale, «mettendo in sicurezza anche i dati». Il documento sarà affinato entro fine novembre. Sarà poi pubblicato e introdotto ufficialmente nelle scuole ticinesi a gennaio 2027.

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