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Cantone Politica dell'alloggio

Il Gran Consiglio respinge l'acquisto totale di Alloggi Ticino SA

Il parlamento cantonale ha bocciato il messaggio del Governo per rilevare l'intera società che gestisce quasi 1'400 appartamenti a pigione moderata. La gestione resta divisa tra Cantone, Confederazione e Logis Suisse SA.

di Gottardo 27 ottobre 2026 2 min di lettura

Il Gran Consiglio ticinese ha respinto lunedì il messaggio del Consiglio di Stato che proponeva di rilevare l'intero capitale di Alloggi Ticino SA. La società, a gestione pubblico-privata, amministra quasi 1'400 appartamenti a pigione moderata in Ticino.

A bocciare la proposta è stata un'alleanza di centro-destra composta da PLR, Lega e UDC, affiancata da Avanti con Ticino e Lavoro e dai due deputati indipendenti che in passato facevano parte di HelvEthica. I voti contrari sono stati 46.

La situazione resta quindi quella attuale: la gestione della società continua a essere ripartita in parti quasi uguali tra Cantone, Confederazione e Logis Suisse SA, con sede a Zurigo.

Il Governo voleva rilevare l'intero capitale per disporre di uno strumento più diretto nella politica dell'alloggio e per rafforzare l'offerta di abitazioni a pigione moderata. Secondo l'Esecutivo, la Legge sull'abitazione — che di regola limita la partecipazione cantonale al 50% — avrebbe comunque permesso una deroga motivata.

Una società nata nel 1987

Alloggi Ticino SA è stata costituita nel 1987 e oggi gestisce 41 immobili in oltre 20 comuni del cantone. I circa 1'400 appartamenti dell'azienda hanno pigioni che in media costano il 10% in meno rispetto ai prezzi di mercato.

Il voto evita un ampliamento dell'impegno di capitale pubblico in un settore dove Cantone, Confederazione e un partner esterno si dividono già costi e responsabilità gestionale.

Resta aperta la domanda su quale strumento il Governo intenda usare in futuro per sostenere l'offerta di alloggi a pigione moderata, senza il controllo totale della società che finora ne ha garantito la gestione. Il respingimento del messaggio pone anche la questione di come bilanciare gli obiettivi di politica abitativa con la sostenibilità finanziaria per il Cantone, visto che un'acquisizione integrale avrebbe comportato un impegno di capitale e di gestione maggiore rispetto alla formula attuale, condivisa con la Confederazione e un partner esterno.

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