Cantone Protezione dalle piene
Fiume Maggia, la rampa di massi supera la prova in scala a Cevio
Un modello in scala 1:40 ha confermato che la nuova rampa di massi protegge il ponte ciclopedonale di Visletto, a Cevio, anche in caso di piena eccezionale. Dopo nove mesi di test, da gennaio potranno iniziare i lavori definitivi lungo il fiume Maggia.

Un modello in scala 1:40 ha dimostrato che la nuova rampa di massi progettata per il fiume Maggia resiste a una piena eccezionale. Il test è stato condotto nel capannone del Laboratorium 3D di Iragna e ha riprodotto il tratto di fiume all'altezza di Cevio, dove nel 2024 un'alluvione ha causato la morte di otto persone.
Durante la simulazione è stata ricreata una cosiddetta piena centenaria, che in media si verifica una volta ogni cento anni: un volume d'acqua di 1'200 metri cubi al secondo, superiore a quello dell'alluvione dello scorso anno. L'obiettivo era verificare se la nuova opera riesca a proteggere il ponte ciclopedonale di Visletto, costruito sulle fondazioni di un vecchio ponte ferroviario di inizio Novecento.
"La rampa si è comportata molto bene, e ha garantito la stabilità di questa opera di premunizione", ha spiegato al Quotidiano della RSI Christian Tognacca, co-titolare del Laboratorium 3D. Senza l'intervento, ha aggiunto, l'erosione sarebbe stata molto più forte e avrebbe potuto mettere a rischio anche i piloni della passerella.
La rampa è formata da migliaia di blocchi di pietra che nella realtà peseranno quattro tonnellate ciascuno. Secondo Laurent Filippini, capo dell'Ufficio dei corsi d'acqua del Ticino, è fondamentale stabilizzare le fondazioni della passerella perché risalgono a una tecnica costruttiva più debole di quella attuale: le pile del nuovo ponte stradale, a differenza di quelle della passerella, sono state posate più in profondità.
Più spazio al fiume, anche per la natura
Gli interventi non riguardano solo la sicurezza. A monte del ponte sono stati creati canali più larghi per convogliare l'acqua, una scelta che secondo Tognacca ha prodotto anche effetti positivi per l'ambiente: banchi di sabbia, incisioni dell'alveo e una maggiore varietà di habitat nella golena.
Per arrivare a questo risultato il Canton Ticino ha investito circa 300'000 franchi in test durati nove mesi. Una spesa pubblica che il cantone giudica ora giustificata, viste le indicazioni emerse dal modello. Da gennaio potranno partire i lavori veri e propri, in scala 1:1, lungo il fiume.
L'intervento arriva a poco più di un anno dall'alluvione che nel 2024 ha devastato la regione, e si inserisce in un percorso più ampio di messa in sicurezza del territorio dopo quella tragedia. Resta da vedere quanto costerà la realizzazione definitiva della rampa e con quali tempi, e se interventi simili saranno estesi ad altri tratti della Maggia esposti al rischio di piena, a tutela delle comunità che vivono lungo il fiume.
Intanto sabato a Cevio sarà inaugurato il nuovo ponte stradale di Visletto.
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